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martedì 27 settembre 2016

- INQUINAMENTO: Convegno Scientifico aperto alla popolazione, organizzato dall'Associazione Medici di Famiglia per l'Ambiente di Frosinone





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Venerdì 30 Settembre 2016 dalle ore 14:00 presso la
Villa Comunale di Frosinone.
 
Convegno Scientifico aperto alla popolazione, organizzato dall'Associazione Medici di Famiglia per l'Ambiente di Frosinone, riguardo l'impatto dell'inquinamento sulla salute. I relatori tratteranno tematiche importanti quali malattie polmonari, cardiovascolari, oncologiche, ematologiche,neurodegenerative e genetiche, dell'adulto e del bambino, che ormai da anni interessano occultamente la provincia di Frosinone. Facciamo emergere la conoscenza del problema così come già da tempo sono emerse le malattie. (D.ssa Teresa Petricca)






- "Sognando... la ciclabile che ci sarà" - 6a Edizione

Dopo 6 anni di ripetitive manifestazioni per chiedere la realizzazione di "VERE PISTE CICLABILI", penso non ci sia null'altro da ripetere e vi posto la locandina della manifestazione di DOMENICA 2 OTTOBRE. Le novità ci saranno, infatti riscopriremo, dopo ben 11 anni, i festeggiamenti alla Madonna della Cercia, in località Fontanelle di Via Ciamarra ed il ricavato delle vostre libere offerte, lo devolveremo alle famiglie meno abbienti del comune terremotato di Arquata del Tronto. Andremo alcuni rappresentanti dell'Associazione a consegnarle direttamente, previo bonifico (per motivi di trasparenza sui movimenti contabili), al comune stesso.
Tutto sarà fatto all'insegna della trasparenza, documentando tutti i movimenti su questa pagina volutamente dedicata su questo blog:

█ Raccolta fondi PRO TERREMOTATI per comune di ARQUATA del TRONTO. Pagina della trasparenza.




Immagine drammatica di Arquata del Tronto




Una delle 2 bici e dei tanti premi in palio all'estrazione gratuita....



venerdì 23 settembre 2016

- Ciao Matteo Battisti, indimenticabile “guerriero” del quartiere Cavoni.

Faccio mio questo articolo di Alessandro Redirossi perché mi è piaciuto moltissimo e sono certo che non sarà contrariato ma contento che io lo abbia fatto. Voglio che resti immortalato nel mio blog per ricordarlo ai posteri.

da L'Inchiesta del 21/09/2016

FROSINONE - “No, qua bisogna farci un articolo eh!”. La frase che spesso Matteo Battisti ripeteva al telefono quando contattava la nostra redazione. L’appuntamento era fissato quasi sempre per inizio settimana. “Devono fare qualcosa per i Cavoni, non si può andare avanti così. Portate la macchinetta mi raccomando!” ripeteva come un mantra ogni volta, a ogni appuntamento con il taccuino e la macchinetta fotografica. Puntava il dito sulle cose che nel quartiere non andavano, sul degrado, su quelle criticità che non hanno ancora permesso alla zona di decollare. Faceva “rumore” Battisti e spesso arrivava a costringere l’amministrazione di turno a intervenire sul problema da lui sollevato. Invece in questo triste inizio settimana se ne è andato silenziosamente, senza avvertire, a 78 anni, in una stanza dell’ospedale Spaziani. Presidente del centro anziani del quartiere, la leggendaria “casetta di legno” era il suo quartier generale. Era un vero guerriero: nella sua zona si batteva quotidianamente per il miglioramento della vita di tutti. «Abbiamo perso una persona molto attiva nella difesa dei Cavoni - lo ricorda Luciano Bracaglia, di “Frosinone Bella e Brutta” - Uno dei pochi cittadini attivi in campo contro l’inciviltà e a favore del bene pubblico».  Ci metteva la faccia Matteo nelle sue “battaglie”. Sempre in prima linea, con il suo completo e la cravatta impeccabile. Così come gli inconfondibili occhiali scuri. Non si risparmiava: per indicarci quella buca, quel tratto abbandonato al degrado, quel pericolo per i bambini della zona, percorreva anche chilometri in una mattinata. Era instancabile Matteo Battisti. Epica la sua battaglia dell’anno scorso contro i “pali cadenti” del quartiere. In assenza di interventi del Comune aveva chiamato i Vigili del Fuoco a verificare il rischio rappresentato dai vecchi pali dell’illuminazione pubblica della zona. Ne erano stati rimossi diversi, un paio nei pressi della scuola elementare del quartiere. Confessò anche di essere un po’ amareggiato, quando dopo la rimozione dei pali pericolosi da parte dei Vigili del Fuoco qualcuno per strada gli disse: “Batti’ ci stai a fa rimanè al buio così”. Sebbene si fosse battuto per la sicurezza dei bambini, degli studenti, dei suoi vicini di casa. Ce lo ricordiamo Matteo anche in prima fila a fianco dei lavoratori del supermercato Coop, preoccupati per il loro futuro a Frosinone. Era il suo supermercato, quello dove faceva la spesa tutti i giorni. E caparbio com’era non poteva rimanere con le mani in mano in quei giorni di difficoltà per la cassiera con cui aveva scambiato un sorriso, con il magazziniere che vedeva tutti i giorni. In definitiva Matteo Battisti non era un indifferente. Quelli di cui oggi è pieno il mondo. Era una persona innamorata del suo quartiere e della sua città. C’è un cruccio che non l’ha mai abbandonato. Lo ripeteva alla fine di ogni appuntamento con il servizio del giornale sullo stato del quartiere. Voleva veder tornare ai Cavoni quel parco giochi brutalmente rimosso nei pressi della zona della piastra. Sarebbe bello vederlo tornare al suo posto, in memoria del suo impegno costante. Magari in mezzo alla gioia dei bambini che tornano a giocare in strada potremmo toccare con mano il senso dell’impegno di chi ancora, per fortuna, continua a portare avanti eroiche battaglie quotidiane al di là del cancello di casa propria. Ciao Matteo. Alessandro Redirossi.

**-**

Ora, mi rivolgo al sindaco della città Nicola Ottaviani e le domando se la memoria del buon Matteo non debba e possa essere rispettata sui due punti che a lui come tutti noi dei Cavoni stavano tanto a cuore:

1. la sua battaglia dell’anno scorso contro i “pali cadenti” dell'illuminazione del quartiere;

2. voleva veder tornare ai Cavoni, quel parco giochi brutalmente rimosso nei pressi della zona della piastra.

Non mi sembra che siano richieste tanto oscene che potrano spostare il bilancio dell'amministrazione in negativo... e si renderebbero 2 servigi importanti al quartiere, nel rispetto della volontà e della memoria del buon Matteo.
Voglio ben sperare che in questa occasione, non vengano chiusi i canali dell'ascolto verso i cittadini.


                                                  **-**

Inviata richiesta ufficiale al sindaco Nicola Ottaviani e all'assessore ai LL.PP. Fabio Tagliaferri


venerdì 16 settembre 2016

- TARI, Articolo 24 del regolamento: Riduzioni per inferiori livelli di prestazione del servizio.

Ricevo dall'Associazione Oltre L'Occidente e pubblico
(modelli rimaneggiati ed adattati per il blog)

Informazioni più dettagliate le trovate in fondo al post




Viene specificato nell'articolo 24 del Regolamento per l'applicazione della tassa sui rifiuti Tari. In base a questa normativa, a fronte di comprovate inadempienze da parte del gestore, nello svolgere correttamente il suo servizio, il cittadino deve un tributo pari solo al 20% dell'importo della tariffa.



...ed al Gestore devono essere applicate le seguenti sanzioni



L'associazione Oltre l'Occidente ed altri, hanno accertato che gli obbiettivi di raccolta differenziata, indicati dal gestore nel capitolato, sono lontani dall'essere raggiunti. Per questo motivo è stato redatto un documento  da inviare al Comune di Frosinone, in cui il cittadino rivendica il proprio diritto a corrispondere il 20% dell'importo totale della tariffa. Tale modulo, nel quale è spiegata chiaramente la natura delle inadempienze, va debitamente compilato e allegato alla ricevuta di pagamento del modello F24, insieme ad una copia del documento d'identità.




Per pagare l'F24 con la tariffa decurtata, è necessario procurarsi un modello vuoto, è possibile scaricarlo qui o procurarlo in un ufficio postale o on line, compilarlo copiando gli stessi codici tributo presenti nella modulistica ricevuta dal Comune modificando il solo importo della tariffa.





Informazioni da Oltre l'Occidente






Da AUT-FROSINONE
giovedì 15 settembre 2016
(cliccare il titolo per leggere l'articolo)


lunedì 12 settembre 2016

- Nuova Piazza Sacra Famiglia. Proposta per migliorare la viabilità allo Scalo, con l'uso di paletti mobili.


La proposta da valutare 
(a protezione del travertino si potrebbe ipotizzare un'adeguata copertura mobile...)




MI RIVOLGO AL SINDACO NICOLA OTTAVIANI



CHIEDENDO CORTESE ASCOLTO ED UNA SERIA VALUTAZIONE DELLA PROPOSTA

In occasione della riapertura delle scuole, siamo molti i cittadini tra residenti allo Scalo ed altrove, a ritenere che, a causa della chiusura della strada via Don Minzoni verso la stazione, dovuta alla nuova BELLA piazza, si possa verificare il caos nel traffico, provocando disaggi ai cittadini, con ripercussioni disastrose sull'inquinamento già abbastanza compromesso.
A scongiurare ciò, mi permetto di proporre, (ma fingete che non sia farina del mio sacco...), di eliminare, almeno durante le ore di punta, o addirittura tutti i giorni feriali che c'è scuola, alcuni paletti di sbarramento, consentendo al traffico di distribuirsi e defluire maggiormente.
Sarebbero poi ripristinati nei giorni festivi, quando ci sono le messe e la piazza si presta bene sia per la sicurezza dei pedoni che per la socializzazione.
Si potrebbero evitare, così facendo, sgradevoli reazioni da parte dei cittadini molto irritati per questa recente novità, sicuramente valida all'occorrenza ma compromettente nei giorni di scuola in cui il traffico è molto elevato.

lunedì 5 settembre 2016

- ASCENSORE INCLINATO: Percorso pedonale alternativo


"OCCHIO VIGILE.... sull'ascensore inclinato", è il titolo della foto...


Si potrebbe ipotizzare, (con gli opportuni e necessari adeguamenti), di aprire e rendere fruibile ai pedoni, la scala d'emergenza?






Giorni fa, ho deciso di fare una passeggiata su al Centro Storico con il nipotino di 9 anni, (uno dei 5 o 6... ho perso il conto).

Visto che l'ascensore era appena partito, tra la salita in Piazzale Vittorio Veneto, il ritorno e la ripartenza con noi a bordo, si era talmente prolungata l'attesa che, tra la smania e l'impazienza ormai al limite mi son sentito chiedere dal ragazzino:
- "per quale motivo, anziché annoiarci ad aspettare tutto questo tempo, non abbiamo utilizzato la scala che ci avrebbe fatto giungere su in breve tempo ed avrebbe anche fatto bene alla salute...?".

Gli ho promesso, non essendo esperto in materia che avrei girato la domanda agli amministratori, per capire quali fossero le cause tecniche o di sicurezza che lo impedissero...

Gli ho anche risposto che ultimamente, durante una vacanza in Umbria, siamo passati per TODI ed abbiamo utilizzato un percorso alternativo all'ascensore inclinato, (vedi foto) e lui: - "Perché a TODI si e a FROSINONE no...?". Bella domanda...!





Ascensore inclinato di TODI

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Per la seconda ipotesi mi sono rifatto a varie criticità quali ad esempio gli elevati costi di gestione e come dichiarato spesso dal geologo ingegner Catullo, che essendo la collina a rischio idrogeologico, con rischio frane, le vibrazioni sarebbe meglio evitarle. Poi sulla bilancia costi/benefici, lascio a voi ogni opportuna considerazione.